martedì 18 novembre 2008

... invece Orlando sì

Proprio così, amici, romani e concittadini; con un colpo di scena degno di Beautiful (e quindi largamente prevedibile e previsto), come se Brooke sposasse Thorne al posto di Ridge (immagino che i nomi siano datati, ma ho smesso di assumere soap-opera anni fa), il Presidente della Vigilanza designato dall'opposizione, Leoluca Orlando, si è dimesso; invece il Presidente eletto dalla maggioranza, Villari (ex Udeur... la classe non è acqua) resiste impavido sul ponte di comando.

Molto si potrebbe dire sul leader del principale schieramento dell'opposizione che non riesce a farsi obbedire dai suoi deputati; molto si potrebbe dire anche sulla minaccia di espulsione dal PD che è, con ogni evidenza, risibile.
Molto si potrebbe dire, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa (che sono sempre 500 punti, diceva Corrado Guzzanti).

E intanto il premier gioca a nascondino. Che non è esattamente quello che intendevo, quando mi auguravo che si andasse a nascondere.

1 commento:

  1. Ma come fanno a trovarli tutti: Mastella, De Gregorio, ora quest'ultimo? Ma come cazzo li scelgono?

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